Deleghe e Procure (art. 16 D.Lgs. 81/08)
D. LGS 231

Deleghe e Procure (art. 16 D.Lgs. 81/08)

Deleghe e Procure (art. 16, D.Lgs. 81/08)

Nel complesso mondo della sicurezza sul lavoro, la delega di funzioni (art. 16, D.Lgs. 81/08) è uno strumento fondamentale per la corretta attribuzione di compiti e responsabilità. Tuttavia, un errore nella redazione o una mancata conformità ai requisiti di legge possono rendere la delega invalida o nulla, esponendo il datore di lavoro e/o anche il delegato (a pesanti sanzioni e responsabilità penali.

ERSG offre un servizio di consulenza specializzato per la redazione di deleghe e procure in materia di salute, sicurezza e ambiente. Il nostro team di esperti legali e tecnici garantisce la massima conformità, fornendoti un documento legalmente inattaccabile che ti tutela e protegge da ogni rischio.

Deleghe e procure organizzative
Integrare attribuzione dei poteri e responsabilità nel sistema 231.

Fasi del progetto ERSG

Il nostro approccio metodologico garantisce un servizio preciso e completo, in linea con i più recenti orientamenti giurisprudenziali.

  1. Colloquio preliminare: colloquio con i soggetti coinvolti per definire l'ambito, responsabilità e gli obiettivi della delega/procura.
  2. Analisi organigramma: analisi dell'organigramma aziendale, la visura camerale e dei ruoli dirigenziali per individuare i soggetti più idonei a ricevere la delega/procura.
  3. Redazione del testo: stesura del testo della delega/procura, con tutti i requisiti formali e sostanziali previsti dalla legge ed in linea con i reali compiti svolti o che andranno a svolgere.

Consulenza legale: affiancamento nella redazione della documentazione di supporto e consulenza specifica

Assetto delle responsabilità

Presidio delle deleghe di funzione
Consolidare validità giuridica e coerenza organizzativa.

Domande Frequenti (FAQ)

Cos'è la delega di funzioni?

È un atto con cui il datore di lavoro trasferisce compiti e responsabilità in materia di sicurezza a un'altra figura (es. un dirigente).

È obbligatoria la delega di funzioni?

No, ma è una pratica fondamentale nelle aziende complesse per garantire una gestione chiara, efficace ed efficiente della sicurezza.

Il datore di lavoro può delegare tutte le sue responsabilità?

No, alcune responsabilità non sono delegabili, come la valutazione dei rischi e la nomina del RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione).

Chi può ricevere una delega?

Un soggetto che possiede i requisiti di professionalità, competenza, capacità, esperienza e i poteri necessari per adempiere ai compiti delegati.

Perché il nostro servizio è importante?

Perché garantiamo che la delega sia conforme a tutti i requisiti legali, evitando che un atto non valido esponga a rischi penali e sanzionatori.

Cosa significa che la delega deve essere "opponibile a terzi"?

Significa che la sua validità deve essere riconosciuta anche da soggetti esterni all'azienda (es. ispettori, giudici.

Qual è il rapporto tra delega di funzioni e D.Lgs. 231/01?

Una delega di funzioni valida è un elemento cruciale anche per un Modello Organizzativo 231 efficace, in quanto contribuisce a definire il sistema di attribuzione dei poteri e a prevenire i reati.

È possibile delegare la nomina del Medico Competente?

Sì, la nomina del Medico Competente è uno dei compiti che possono essere delegati.

La delega ha una scadenza?

No, la delega rimane valida fino a revoca da parte del datore di lavoro o fino alla cessazione dell'incarico del delegato o se cambiano le figure del delegante o del delegato. 

Qual è il costo del servizio?

Il costo dipende dalla complessità dell'organigramma e dalla profondità dell'analisi richiesta. Contattaci per un preventivo personalizzato.

Quali sono le conseguenze di una delega non conforme?

In caso di infortunio superiore ai 40 gg di prognosi, il datore di lavoro potrebbe essere ritenuto responsabile penalmente, con gravi conseguenze economiche e reputazionali. Una sentenza di Cassazione ha condannato l'intero CdA per non aver identificato correttamente il datore di lavoro in un contesto di sicurezza sul lavoro.Il giudice ha riconosciuto la responsabilità collettiva dei consiglieri che, nell'esercizio delle loro funzioni, non hanno garantito la corretta individuazione della figura del datore di lavoro, intesa come colui che detiene poteri decisionali e di spesa sull'organizzazione. La condanna si è basata sull'interpretazione funzionale del ruolo di datore di lavoro, che prescinde dalla mera posizione formale, e sulla responsabilità degli amministratori di garantire il rispetto delle normative vigenti, inclusa la sicurezza sul lavoro. 

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