In caso di infortunio superiore ai 40 gg di prognosi, il datore di lavoro potrebbe essere ritenuto responsabile penalmente, con gravi conseguenze economiche e reputazionali. Una sentenza di Cassazione ha condannato l'intero CdA per non aver identificato correttamente il datore di lavoro in un contesto di sicurezza sul lavoro.Il giudice ha riconosciuto la responsabilità collettiva dei consiglieri che, nell'esercizio delle loro funzioni, non hanno garantito la corretta individuazione della figura del datore di lavoro, intesa come colui che detiene poteri decisionali e di spesa sull'organizzazione. La condanna si è basata sull'interpretazione funzionale del ruolo di datore di lavoro, che prescinde dalla mera posizione formale, e sulla responsabilità degli amministratori di garantire il rispetto delle normative vigenti, inclusa la sicurezza sul lavoro.