Formazione
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Formazione

Progettazione, erogazione e gestione della formazione per la compliance normativa e lo sviluppo delle competenze operative.

Progettazione formazione

Erogazione formazione

Gestione formazione

Conformità normativa

Efficacia dei contenuti

Monitoraggio dei risultati

   

Dal 24 maggio 2026 l'Accordo Stato-Regioni 2025 è pienamente operativo. Cambia chi può erogare formazione sulla sicurezza, come deve essere strutturata, come deve essere verificata e documentata.

Non è un aggiornamento procedurale: è il quadro normativo di riferimento che sostituisce integralmente gli Accordi del 2011, 2012 e 2016 e ridefinisce obblighi, durate e modalità per ogni figura aziendale soggetta a formazione obbligatoria.

ERSG supporta le aziende nella progettazione, erogazione e gestione della formazione, garantendo conformità normativa, efficacia dei contenuti e tracciabilità completa dei risultati. Dalla Formazione del datore di lavoro alla formazione dei preposti in reparto, la formazione ERSG è uno strumento operativo di governance, non un adempimento da archiviare.


Perché la formazione è strategica

Una gestione strutturata della formazione consente di garantire la conformità al D.Lgs. 81/2008 e all'Accordo Stato-Regioni 2025 per tutte le figure soggette a obbligo, di sviluppare competenze operative nei ruoli chiave (preposti, dirigenti, RSPP, datori di lavoro), di ridurre l'esposizione a rischi di incidenti, non conformità e responsabilità penali e amministrative, di ottimizzare i processi di aggiornamento professionale e di integrare formazione, sicurezza e sistemi di gestione certificati (ISO 45001, ISO 9001, GDPR, D.Lgs. 231/2001).

Il nuovo quadro normativo introduce un elemento che spesso viene sottovalutato: la sola partecipazione ai corsi non è più sufficiente.

Le verifiche finali dell'apprendimento devono essere documentate con verbali conformi alle nuove specifiche, le presenze tracciate anche in formato elettronico e i soggetti formatori devono essere in possesso dell'accreditamento regionale specifico. La formazione che non rispetta questi requisiti non è formazione conforme, indipendentemente dal numero di ore erogate.


Le novità principali dell'Accordo Stato-Regioni 2025

Formazione obbligatoria per il datore di lavoro.

Per la prima volta, l'Accordo introduce un percorso formativo obbligatorio per tutti i datori di lavoro, anche nei casi in cui non assumano direttamente il ruolo di RSPP. Il corso ha una durata di 16 ore (parte normativa e parte gestionale), con un modulo aggiuntivo di 6 ore per chi opera in cantieri temporanei o mobili. La scadenza per completare il percorso è il 24 maggio 2027. L'aggiornamento è quinquennale, con una durata minima di 6 ore. Il mancato adempimento espone il datore di lavoro a sanzioni amministrative e penali.

Aggiornamento biennale obbligatorio per i preposti.

I preposti con formazione erogata da più di due anni dalla data di entrata in vigore dell'Accordo erano tenuti all'aggiornamento entro il 24 maggio 2026. L'aggiornamento biennale di 6 ore non è erogabile in modalità e-learning: richiede la presenza fisica e la verifica documentata dell'apprendimento.

Soggetti formatori abilitati.

Per erogare i corsi previsti dall'Accordo 2025, i soggetti formatori devono essere in possesso dell'accreditamento regionale per la formazione e di un'esperienza documentata di almeno tre anni nella formazione in materia di salute e sicurezza. Chi organizza formazione interna è tenuto agli stessi requisiti del soggetto formatore esterno.

Limiti di partecipazione e verifica dell'apprendimento.

Il numero massimo di partecipanti per aula è fissato a 30. Per ottenere l'attestato è obbligatorio frequentare almeno il 90% delle ore previste. Le verifiche finali di apprendimento devono essere documentate con verbali conformi alle nuove specifiche e la tracciabilità delle presenze è obbligatoria, anche in formato elettronico.


Migliora la formazione e la compliance della tua azienda

Il piano formativo della vostra organizzazione è allineato ai requisiti dell'Accordo Stato-Regioni 2025?

Il team ERSG è disponibile per un'analisi dei fabbisogni formativi e per supportarvi nella progettazione di un sistema conforme, tracciabile e realmente efficace.

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Integrazione e approccio olistico

Sicurezza sul lavoro

Sistemi di gestione

Compliance normativa

 

La formazione ERSG non opera come sistema isolato. È progettata per dialogare con tre aree aziendali che determinano la qualità complessiva della gestione:

Sicurezza sul lavoro: i percorsi formativi sono costruiti a partire dalla valutazione dei rischi reali, non da template generici. La formazione dei preposti in reparto, la gestione dei near miss, la vigilanza sui comportamenti a rischio sono processi che richiedono competenza operativa, non solo conoscenza normativa.

Sistemi di gestione: la formazione è uno dei requisiti espliciti di ISO 45001, ISO 9001 e dei Modelli Organizzativi 231. Un piano formativo strutturato e tracciato è al tempo stesso adempimento normativo e elemento di audit del sistema di gestione.

Compliance normativa: il monitoraggio delle scadenze di aggiornamento, la gestione documentale e la reportistica sono la prova, in sede ispettiva o di accertamento della responsabilità, che la formazione è stata erogata, completata e verificata.


Esperienza sul campo

ERSG supporta aziende di medio-grandi dimensioni in:

progettazione e gestione completa della formazione obbligatoria aggiornata all'Accordo Stato-Regioni 2025

sviluppo di metodologie interattive e percorsi personalizzati per ogni ruolo, coaching e affiancamento di datori di lavoro, dirigenti e preposti

organizzazione di Safety Day come strumenti di consolidamento della cultura della sicurezza.


 

Domande frequenti sulla formazione aziendale

Chi deve essere coinvolto nella formazione aziendale?

Il D.Lgs. 81/2008 e l'Accordo Stato-Regioni 2025 identificano con precisione le figure soggette a obbligo formativo: lavoratori, preposti, dirigenti, datori di lavoro, RSPP e ASPP. Ciascuna figura ha un percorso specifico per durata, contenuti e frequenza di aggiornamento. A queste si aggiungono le figure coinvolte negli obblighi formativi in materia di privacy (GDPR), sistemi di gestione certificati e, dove applicabile, Modelli Organizzativi D.Lgs. 231/2001. La mappatura delle figure da formare è il punto di partenza di qualsiasi piano formativo strutturato.

Quali corsi sono obbligatori?

I corsi obbligatori sono definiti dal D.Lgs. 81/2008 e dall'Accordo Stato-Regioni 2025, operativo dal 24 maggio 2026. Riguardano tutte le figure della sicurezza (lavoratori, preposti, dirigenti, datori di lavoro, RSPP, ASPP) con durate, contenuti e frequenze di aggiornamento specifici per ruolo. A questi si aggiungono gli obblighi formativi in materia di privacy (GDPR), sistemi di gestione e, per le aziende soggette, la formazione prevista dai Modelli Organizzativi D.Lgs. 231/2001.

Come viene tracciata la formazione obbligatoria?

La tracciabilità della formazione è un requisito normativo, non solo una buona prassi. L'Accordo Stato-Regioni 2025 richiede che le verifiche finali di apprendimento siano documentate con verbali conformi alle nuove specifiche. ERSG gestisce il monitoraggio attraverso un sistema strutturato di reportistica che include registri di partecipazione, verbali delle verifiche, scadenziari per gli aggiornamenti obbligatori e documentazione a supporto di eventuali controlli ispettivi. La reportistica è disponibile sia per la compliance interna che per le verifiche esterne.

Cos’è un Safety Day e a cosa serve?

l Safety Day è un evento formativo e motivazionale progettato per rafforzare la cultura della sicurezza all'interno dell'organizzazione. Non sostituisce la formazione obbligatoria, ma la completa: lavora sulla consapevolezza collettiva, sul coinvolgimento attivo dei lavoratori e sul consolidamento dei comportamenti sicuri. È particolarmente efficace come momento di rinforzo dopo l'introduzione di nuove procedure, a seguito di non conformità rilevanti o come parte di un percorso di miglioramento continuo del clima di sicurezza aziendale.

Come si forma efficacemente un preposto?

L'Accordo Stato-Regioni 2025 prevede per i preposti un percorso formativo specifico di almeno 12 ore con aggiornamento biennale obbligatorio di 6 ore, in presenza e con verifica dell'apprendimento documentata. Ma la conformità normativa non equivale a efficacia operativa. Un preposto formato efficacemente sa come condurre una Safety Walking Supervision, come utilizzare check-list specifiche per reparto, come dare un feedback costruttivo ai lavoratori e come gestire le situazioni di non conformità. Il percorso ERSG integra la formazione d'aula con l'affiancamento diretto in reparto, trasformando la conoscenza normativa in capacità operativa concreta.

 

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