Una società manifatturiera italiana, con circa 180 dipendenti e più stabilimenti produttivi, operante in un settore caratterizzato da elevata complessità organizzativa, si trovava in una fase di significativa espansione.
L’incremento degli appalti, l’introduzione di nuove linee produttive e l’ampliamento della supply chain hanno comportato un aumento dell’esposizione ai reati presupposto previsti dal D.Lgs. 231/01, in particolare:
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reati in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro;
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reati Ambientali;
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reati contro la P.A.;
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reati Societari e Amministrativo-Finanziari.
In assenza di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (MOG 231) strutturato, l’Azienda ha deciso di avviare un’attività di Risk Assessment quale primo strumento per valutare il proprio livello di esposizione al rischio e predisporre le misure preventive necessarie.