Sicurezza sul lavoro - servizi di consulenza

Sicurezza sul lavoro - servizi di consulenza

News

UNI 12010:2026: cosa cambia davvero per le aziende nella gestione delle attrezzature di sollevamento

 

UNI 12010:2026: chiariti ruoli e competenze nei controlli

La norma UNI 12010:2026, entrata in vigore il 12 marzo 2026, rappresenta un passaggio chiave per la gestione della sicurezza nel sollevamento carichi.

Non introduce nuovi obblighi tecnici sulle attrezzature – già disciplinati dal D.Lgs. 81/08 – ma interviene su un punto critico: definire in modo chiaro chi può effettuare i controlli e con quali competenze.

Un cambiamento apparentemente formale, ma con impatti operativi e legali molto concreti per le aziende.

 

Fine dell’ambiguità sulla “persona competente”

Fino ad oggi, il D.Lgs. 81/08 richiedeva che i controlli fossero affidati a una “persona competente”, senza però specificare cosa significasse davvero in termini di requisiti.

La UNI 12010 colma questo vuoto introducendo criteri chiari:

 

  • requisiti specifici di conoscenze e abilità per chi controlla catene, funi e brache

  • livelli di autonomia e responsabilità coerenti con il Quadro Nazionale delle Qualificazioni (QNQ)

 

Per le aziende, questo significa passare da una valutazione soggettiva a un riferimento oggettivo e verificabile.

 

Certificazione delle competenze: da opzione a standard di mercato

La norma riguarda un’attività non regolamentata, quindi non introduce un obbligo di legge in senso stretto. Tuttavia, nella pratica, diventa un riferimento fondamentale per la due diligence aziendale.

Questo si traduce in due scenari concreti:

  • Tecnici interni: la formazione dovrà essere coerente con i requisiti della UNI 12010

  • Fornitori esterni: la certificazione diventerà un criterio sempre più rilevante nella selezione

 

In altre parole, la norma definisce un nuovo standard di qualità atteso dal mercato.

 

La responsabilità del Datore di Lavoro diventa misurabile

Uno degli impatti più rilevanti riguarda il tema della responsabilità.

In caso di infortunio legato alla rottura di una catena o di una braca, il Datore di Lavoro deve dimostrare di aver affidato i controlli a un soggetto realmente qualificato.

 

  • Prima della UNI 12010: la competenza era difficile da dimostrare

  • Oggi: la certificazione secondo norma diventa uno strumento concreto per dimostrare la diligenza

 

Questo aspetto ha un peso significativo anche in ottica di tutela legale.

 

Il punto di vista tecnico: un cambio di paradigma nella gestione dei controlli

Come evidenzia l’ing. Lorenzo Ruggeri, HSE Specialist:

“La UNI 12010:2026 introduce un elemento fondamentale per il sistema di prevenzione aziendale: la tracciabilità oggettiva della competenza.

Non si tratta solo di definire requisiti tecnici, ma di rendere verificabile – anche in sede ispettiva o giudiziaria – che il controllo sia stato effettuato da personale realmente qualificato.

Dal punto di vista operativo, questo comporta un cambio di approccio: non è più sufficiente ‘fare il controllo’, ma diventa essenziale dimostrare la qualità e la qualificazione del processo.

Inoltre, la norma favorisce una maggiore integrazione tra manutenzione, sicurezza e gestione documentale: i controlli non sono più un’attività isolata, ma parte integrante del sistema di gestione della sicurezza.”

Ing. Lorenzo Ruggeri, HSE Specialist

 

Impatti operativi: cosa devono fare concretamente le aziende

 

L’introduzione della UNI 12010 richiede alcuni adeguamenti pratici:

  • Selezione fornitori: aggiornare i criteri di qualifica per i servizi di ispezione

  • Formazione interna: allineare i percorsi formativi ai requisiti della norma

  • Documentazione: valorizzare i verbali firmati da tecnici qualificati, che assumono maggiore rilevanza anche in sede ispettiva

 

Una norma tecnica che diventa leva strategica

La UNI 12010:2026 non è solo un riferimento tecnico: è uno strumento che consente alle aziende di rafforzare la propria organizzazione, ridurre i rischi e migliorare la gestione complessiva della sicurezza.

Le imprese che sapranno adottare rapidamente questo approccio potranno trasformare un obbligo operativo in un elemento di controllo, affidabilità e valore nel tempo.

 

Valuta con un esperto l’impatto della UNI 12010 sulla tua azienda

Confrontati con i tecnici ERSG per analizzare come adeguare processi, competenze e documentazione ai requisiti della norma, riducendo i rischi operativi e legali.

Parla con un nostro consulente




Loading…