Nell'ambito di un contenzioso conseguente a un infortunio sul lavoro, l'accertamento giudiziale non si limita alla verifica dell'esistenza formale di procedure e misure di sicurezza adottate dall'azienda, ma si estende alla valutazione della loro concreta attuazione e dell'effettività delle attività di vigilanza esercitate dal datore di lavoro sul rispetto delle stesse.
Sotto questo profilo, la capacità dell'impresa di documentare l'effettiva applicazione delle misure prevenzionistiche assume spesso rilievo determinante ai fini dell'accertamento dell'adempimento degli obblighi di sicurezza.
Il punto tecnico
L'art. 2087 c.c. non configura un’ipotesi di responsabilità oggettiva. La responsabilità del datore di lavoro ha natura contrattuale e il riparto dell’onere della prova segue i principi dettati dall’art. 1218 c.c. e dalla consolidata giurisprudenza in materia. Il lavoratore è tenuto a dimostrare il danno subito e il nesso causale tra l’evento lesivo e la prestazione lavorativa, mentre grava sul datore di lavoro l’onere di provare di avere adottato tutte le misure di prevenzione e protezione richieste dalla normativa e dall’esperienza tecnica del momento storico di riferimento.
Ne consegue che, in sede giudiziale, assume particolare rilievo la capacità del datore di lavoro di fornire adeguata prova dell’adempimento dell’obbligo di sicurezza: egli, infatti, non è chiamato a dimostrare la propria estraneità all’evento, bensì l’adozione di tutte le misure di prevenzione e protezione concretamente esigibili in relazione ai rischi individuati.
A tale principio si affianca un ulteriore profilo rilevante: il datore di lavoro è tenuto non solo ad adottare le misure di prevenzione e protezione necessarie, ma anche a vigilare sulla loro concreta osservanza da parte dei lavoratori.
In questa prospettiva, la mera predisposizione di una procedura operativa o la semplice consegna di un dispositivo di protezione individuale potrebbero non risultare sufficienti a dimostrare l’effettivo adempimento degli obblighi di sicurezza. Ciò che assume rilievo è la capacità dell’impresa di documentare le attività di informazione, formazione, addestramento e vigilanza finalizzate a garantire l’effettiva conoscenza e applicazione delle misure prevenzionistiche.
È proprio sotto questo profilo che i Safety Movies possono assumere particolare rilevanza, integrando la documentazione aziendale tradizionale e contribuendo a rendere maggiormente tracciabile l’attività di comunicazione e diffusione delle misure di sicurezza.
Il limite degli strumenti tradizionali
Le Istruzioni Operative di Sicurezza (IOS) restano un presidio fondamentale del sistema prevenzionistico aziendale. Da sole, tuttavia, documentano principalmente il contenuto delle informazioni trasmesse al lavoratore.
In caso di contenzioso, può emergere un ulteriore profilo di rilievo: la capacità dell'azienda di dimostrare non solo che la procedura sia stata formalmente comunicata, ma anche che siano state adottate iniziative idonee a renderla effettivamente comprensibile e concretamente applicabile nell'attività lavorativa quotidiana.
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Strumento |
Cosa dimostra |
Vantaggi e limiti in sede probatoria |
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Il contenuto delle procedure e dele istruzioni di sicurezza comunicate ai lavoratori |
Costituisce evidenza documentale dell’avvenuta comunicazione ma può risultare meno efficace nel dimostrare l’effettiva comprensione dei contenuti, soprattutto in presenza di barriere linguistiche o culturali |
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Safety Movie con i lavoratori |
La rappresentazione pratica dei comportamenti corretti e delle situazioni di rischio attraverso un linguaggio prevalentemente visivo |
Può agevolare la comprensione dei messaggi di sicurezza e integrare la documentazione aziendale, contribuendo a rendere più verificabile l’attività di informazione e sensibilizzazione svolta |
Il punto critico, spesso sottovalutato, è la comprensibilità del messaggio. In presenza di lavoratori con una limitata padronanza della lingua italiana, la sola procedura scritta potrebbe non essere sempre sufficiente a dimostrare l'effettiva accessibilità delle informazioni di sicurezza.
Un contenuto visivo, immediato e facilmente fruibile, può agevolare la comprensione delle procedure operative e fornire all'azienda un ulteriore elemento utile a dimostrare l'impegno profuso nella diffusione dei contenuti prevenzionistici.
Le implicazioni per le aziende
Il servizio Safety Movies di ERSG si inserisce in questo schema probatorio con un metodo strutturato:
1. I lavoratori come protagonisti reali. I contenuti vengono realizzati con il coinvolgimento diretto dei lavoratori e negli ambienti di lavoro effettivamente interessati dalle attività rappresentate. Tale approccio favorisce la coerenza tra il materiale audiovisivo e il contesto operativo aziendale, contribuendo a rendere più immediatamente percepibili i comportamenti attesi e le misure di sicurezza applicabili.
2. Riprese negli ambienti effettivi. I Safety Movies vengono realizzati direttamente negli ambienti di lavoro e sui macchinari realmente utilizzati dal personale. La costruzione dei contenuti prende le mosse dalle attività di valutazione dei rischi e dalle verifiche di conformità di macchine e attrezzature, consentendo di rappresentare situazioni operative concrete e immediatamente riconoscibili dai lavoratori.
3. Supervisione tecnica del RSPP. Ogni Safety Movie viene sviluppato con il coinvolgimento del RSPP aziendale e dei tecnici ERSG, così da garantire che i contenuti rappresentino fedelmente i rischi, le procedure e i comportamenti attesi nei singoli contesti operativi. La supervisione tecnica contribuisce a rendere il messaggio non solo efficace sotto il profilo comunicativo, ma anche coerente con il sistema di prevenzione e protezione adottato dall'azienda.
L'adozione di questo approccio consente all'azienda di affiancare alla documentazione tradizionale un contenuto formativo immediatamente fruibile e strettamente aderente al proprio contesto operativo. Al tempo stesso, il materiale audiovisivo costituisce un'evidenza documentale tracciabile e datata delle attività di informazione e sensibilizzazione svolte in materia di salute e sicurezza sul lavoro, utile a supportare la dimostrazione dell'impegno organizzativo profuso dall'impresa nella diffusione delle misure prevenzionistiche.
I Safety Movies sviluppati da ERSG si integrano inoltre con il sistema di prevenzione già adottato dall'azienda, trovando applicazione anche nell'ambito dei sistemi di gestione conformi alla norma ISO 45001. I contenuti possono essere collegati a procedure operative, strumenti di segnalazione dei near miss tramite QR code, indicatori di performance HSE e percorsi di formazione e vigilanza rivolti ai preposti, contribuendo a rendere maggiormente accessibili e fruibili le informazioni rilevanti per la sicurezza.
Il valore aggiunto dell'approccio ERSG risiede proprio nella capacità di coniugare competenze tecniche, conoscenza del quadro normativo e strumenti di comunicazione ad elevato impatto. Il risultato non è un semplice video aziendale, ma uno strumento progettato per integrarsi concretamente nei processi di prevenzione, formazione e sensibilizzazione, rafforzando la cultura della sicurezza e supportando l'azienda nel percorso di miglioramento continuo delle proprie performance HSE.
Parere dell'esperto
”Nei procedimenti penali conseguenti a un infortunio sul lavoro, l’accertamento non si esaurisce nella verifica dell’esistenza formale di una procedura aziendale o della sua sottoscrizione da parte del lavoratore. Il tema centrale diventa spesso l’effettività del sistema prevenzionistico: se la procedura fosse realmente conoscibile, comprensibile, coerente con il rischio specifico e accompagnata da adeguate attività di informazione, formazione, addestramento e vigilanza.
In questo contesto, il documento firmato dal lavoratore costituisce certamente un elemento utile, ma può non essere sufficiente, da solo, a rappresentare le modalità concrete con cui la misura di sicurezza è stata trasmessa e resa operativa all’interno dell’organizzazione. In sede penale, dove possono venire in rilievo ipotesi di lesioni colpose o omicidio colposo con violazione della normativa antinfortunistica, diventa particolarmente importante poter ricostruire non solo ciò che l’azienda aveva previsto sulla carta, ma anche ciò che aveva concretamente fatto per rendere quella previsione effettiva.
Strumenti audiovisivi come i Safety Movies possono assumere, in questa prospettiva, una funzione documentale significativa: non sostituiscono procedure, formazione, addestramento e vigilanza, ma possono integrarli, contribuendo a rendere più tracciabile il percorso attraverso cui una regola di sicurezza è stata spiegata, contestualizzata e resa comprensibile ai lavoratori.
La prevenzione, anche nella prospettiva penalistica, si costruisce prima dell’evento. Quando si verifica un infortunio, ciò che può fare la differenza non è soltanto l’esistenza di un documento, ma la possibilità di dimostrare l’effettività delle misure adottate e la coerenza dell’intero sistema organizzativo di prevenzione.”
"Un Safety Movie non è un video aziendale. È una produzione che richiede gli stessi criteri di un set pubblicitario: inquadrature che guidano lo sguardo verso il gesto corretto, montaggio che isola il momento critico, ritmo che rende impossibile distrarsi. La differenza rispetto a uno spot è l'obiettivo: non vendere un prodotto, ma fissare un comportamento nella memoria di chi lo guarda. Trent'anni di set, anche pubblicitari, mi hanno insegnato che la chiarezza visiva non è un dettaglio estetico: è ciò che decide se un messaggio viene ricordato o ignorato. Nei Safety Movies questo principio ha conseguenze molto più serie che in uno spot: se il messaggio non arriva, il rischio non è una campagna inefficace, è un infortunio."
Cosa fare
1. Verificare la copertura probatoria delle proprie IOS. Mappare quali procedure sono oggi documentate solo per iscritto e individuare quelle più esposte a contestazioni di comprensibilità, in particolare nei reparti con forza lavoro multilingue.
2. Integrare il rischio comprensibilità nella valutazione dei rischi. Includere nel DVR una valutazione specifica sulla comprensione effettiva delle procedure da parte dei lavoratori, non solo sulla loro esistenza formale.
3. Pianificare la produzione dei Safety Movies con il RSPP. Coinvolgere il RSPP nella selezione delle procedure a maggior rischio operativo o legale da trasformare in contenuto visivo, partendo dalle aree già coperte da Istruzioni Operative di Sicurezza.
Conclusioni
L'adozione di procedure di sicurezza formalmente corrette rappresenta un presupposto fondamentale del sistema prevenzionistico aziendale. Tuttavia, in caso di contenzioso o nell'ambito di accertamenti conseguenti a un infortunio sul lavoro, può assumere particolare rilievo la capacità dell'azienda di dimostrare non soltanto quali misure siano state previste e comunicate, ma anche le attività concretamente svolte per renderle effettivamente comprensibili e applicabili dai lavoratori.
Le Istruzioni Operative di Sicurezza costituiscono uno strumento essenziale di tale sistema. Strumenti audiovisivi come i Safety Movies sviluppati da ERSG possono integrarne l'efficacia comunicativa, agevolando la comprensione dei contenuti prevenzionistici anche in contesti caratterizzati da possibili barriere linguistiche o operative.
Inseriti all'interno del sistema aziendale di prevenzione e protezione, i Safety Movies possono inoltre costituire un utile supporto documentale delle attività di informazione, sensibilizzazione e formazione svolte dall'impresa, contribuendo a rafforzare la tracciabilità delle iniziative adottate a tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.
Questo articolo fa parte del percorso editoriale ERSG su sicurezza sul lavoro e tutela documentale. Clicca qui per approfondire il servizio RSPP/ASPP in Outsourcing.