Sicurezza sul lavoro - servizi di consulenza

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Smart working: nuovi obblighi per i datori di lavoro

Informativa sui rischi, sanzioni e impatti operativi

 

Dal 7 aprile entra in una nuova fase la gestione della sicurezza nel lavoro agile: i datori di lavoro che non consegnano l’informativa sui rischi ai lavoratori e al RLS sono ora esposti a sanzioni rilevanti, anche di natura penale.

L’intervento normativo segna un passaggio chiaro: il lavoro da remoto non è più un’eccezione da gestire in modo semplificato, ma un ambito pienamente integrato nel sistema di prevenzione aziendale.

 

Un obbligo già esistente, oggi pienamente sanzionabile

 

Il principio non è nuovo. L’obbligo di informare i lavoratori in smart working era già previsto dall’art. 22 della Legge 22 maggio 2017 n. 81.

 

La novità introdotta dalla Legge 11 marzo 2026 n. 34 è sostanziale:

 

  • l’obbligo entra nel perimetro del Testo Unico

  • viene collegato a un sistema sanzionatorio esplicito

  • assume valore pienamente cogente

 

 Oggi la mancata consegna dell’informativa può comportare:

 

  • arresto da 2 a 4 mesi

  • sanzioni fino a oltre 7.400 euro

 

Il principio chiave: la sicurezza non cambia con il luogo di lavoro

 

Il legislatore ribadisce un concetto fondamentale:

la tutela del lavoratore resta invariata, anche quando l’attività si svolge fuori dai locali aziendali.

Il riferimento resta il D.Lgs. 81/2008, aggiornato per includere in modo strutturato il lavoro agile.

 

In pratica:

 

  • cambia il contesto operativo

  • non cambia la responsabilità del datore di lavoro

 

Perché l’informativa diventa centrale

 

Nel lavoro agile viene meno il controllo diretto sull’ambiente di lavoro.

Di conseguenza, la gestione della sicurezza si sposta su un altro livello:

 

dall’ispezione → all’informazione strutturata

 

L’informativa diventa quindi lo strumento principale per:

 

  • trasferire conoscenze e comportamenti corretti

  • prevenire rischi non controllabili direttamente

  • dimostrare l’adempimento degli obblighi normativi

 

Cosa deve fare concretamente il datore di lavoro

 

1. Predisporre l’informativa

 

  • forma scritta

  • contenuti specifici per il lavoro agile

  • rischi generali e specifici

 

 

2. Garantire la periodicità

 

  • consegna almeno annuale

  • estesa a lavoratore e RLS

 

 

3. Integrare la valutazione dei rischi

 

  • coerenza con il DVR

  • analisi delle attività svolte da remoto

 

 

4. Assicurare strumenti adeguati

 

  • dispositivi sicuri ed efficienti

  • verifica anche in caso di uso di strumenti personali

 

I principali rischi da considerare

 

L’informativa deve coprire in modo concreto i rischi legati al lavoro agile, tra cui:

 

Rischi ergonomici e fisici

 

  • posture scorrette

  • affaticamento visivo

  • disturbi muscolo-scheletrici

 

Rischi organizzativi

 

  • carico mentale

  • stress lavoro-correlato

  • gestione dei tempi

 

Tecnostress e “always on”

 

  • iperconnessione

  • difficoltà di disconnessione

  • impatto sul benessere psicofisico

 

Il diritto alla disconnessione diventa un elemento chiave di prevenzione.

 

Attrezzature, formazione e sorveglianza sanitaria

 

L’obbligo informativo non è isolato, ma parte di un sistema più ampio.

Il datore di lavoro deve anche:

 

  • verificare la conformità delle attrezzature (Titolo III del D.Lgs. 81/2008)

  • formare i lavoratori sui rischi specifici

  • attivare, ove previsto, la sorveglianza sanitaria

 

 Inoltre, il RLS mantiene il diritto di verifica sull’effettiva applicazione delle misure.

 

Dalla compliance alla gestione strutturata

 

Il rafforzamento normativo evidenzia un cambiamento di approccio:

 

il lavoro agile non si gestisce più con documenti standard, ma con processi strutturati

 

Per le aziende questo implica:

 

  • aggiornamento continuo delle informative

  • integrazione con DVR e sistemi di gestione

  • tracciabilità delle attività

  • coinvolgimento attivo dei lavoratori

 

Conclusione

 

L’introduzione di sanzioni rende esplicito ciò che era già implicito:

la sicurezza nel lavoro agile è una responsabilità piena e non delegabile.

 

Per le organizzazioni, il tema non è più solo “adempiere”, ma:

 

  • garantire coerenza tra normativa e operatività

  • trasformare l’obbligo informativo in uno strumento efficace di prevenzione

  • integrare il lavoro agile nel sistema di gestione della sicurezza

 

In un contesto sempre più distribuito, la qualità dell’informazione diventa la vera leva di controllo del rischio.




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