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Rifiuti: novità dalla Direttiva UE 2025/1892 Fari su Tessile e Alimentare

È stata approvata la Direttiva (UE) 2025/1892 del Parlamento europeo e del Consiglio, pubblicata sulla G.U.U.E. del 26 settembre 2025. Questa importante modifica alla Direttiva Rifiuti 2008/98/CE introduce cambiamenti significativi, concentrando l'attenzione sui settori dei rifiuti alimentari, tessili e calzaturieri.

 

Le principali novità riguardano l'introduzione di nuovi regimi di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) e l'obbligo di adottare misure più stringenti per la prevenzione della produzione di rifiuti. Le aziende, in particolare quelle operanti nel settore della moda e dell'alimentazione, devono prepararsi ad adempiere ai nuovi obblighi normativi.


Le modifiche chiave: EPR per il tessile e prevenzione

La Direttiva interviene in modo incisivo su diversi articoli esistenti e ne introduce di nuovi, ridefinendo il quadro normativo europeo:

 

Articoli Modificati (Esempi Rilevanti)

 

  • Articolo 11, paragrafo 1: Riguarda gli obiettivi di preparazione per il riutilizzo e riciclaggio, presumibilmente con l'introduzione di target più ambiziosi.
  • Articolo 37 e 41: Modifiche relative alle sanzioni e alla gestione delle comunicazioni e dei dati.

 

Nuovi Articoli Introdotti (Focus)

Nuovo Articolo

Contenuto Principale

Implicazione per le Aziende

Articolo 9 bis

Prevenzione della produzione di rifiuti alimentari

Stabilisce nuovi requisiti per la misurazione, la segnalazione e la prevenzione dello spreco alimentare lungo tutta la catena.

Articolo 22 bis

Regime di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per i prodotti tessili

Obbliga i produttori di tessili e calzature a coprire i costi della raccolta differenziata, del riutilizzo e del riciclaggio dei loro prodotti a fine vita.

Articolo 22 ter

Registro dei produttori di prodotti tessili, affini ai tessili o calzaturieri

Istituisce l'obbligo di iscrizione in un registro centrale per tutti i produttori che immettono questi prodotti sul mercato.

Articolo 29 bis

Programmi di prevenzione dei rifiuti alimentari

Richiede agli Stati membri di sviluppare programmi nazionali per raggiungere obiettivi specifici di riduzione.

Allegato IV quater

Prodotti soggetti all'EPR tessile

Definisce chiaramente l'ambito di applicazione (es. capi di abbigliamento, accessori, ecc.).

 

La Direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione (quindi in ottobre 2025), avviando il conto alla rovescia per gli Stati membri per il recepimento nella legislazione nazionale.

 


 

Le considerazioni dell'Ing. Lorenzo Ruggeri, EHS Specialist 

 

"L'introduzione dell'EPR per il settore tessile e la forte enfasi sui rifiuti alimentari segnano un punto di svolta. Per le aziende, questo non è solo un onere burocratico, ma un'opportunità strategica. L'obbligo di iscrizione al Registro e la conseguente copertura dei costi a fine vita richiedono una riorganizzazione della catena di fornitura e, soprattutto, una revisione della progettazione del prodotto in ottica di economia circolare. Come EHS Specialist, sottolineo che il rispetto di questi nuovi obblighi impatta direttamente sui Sistemi di Gestione Ambientale (ISO 14001) e sui Modelli 231, dove la prevenzione e la corretta gestione dei rifiuti sono già presidi critici. Le aziende devono agire ora, non aspettare il recepimento nazionale, per integrare i nuovi requisiti di compliance e trasformarli in un vantaggio competitivo."

 

Ing. Lorenzo Ruggeri, EHS Specialist

 


 

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FAQ – Domande Frequenti sulla Nuova Direttiva Rifiuti

 

  1. Cosa modifica la Direttiva (UE) 2025/1892?

Modifica la Direttiva Rifiuti 2008/98/CE, introducendo nuovi articoli e modificando gli esistenti, principalmente su EPR per tessili e prevenzione dei rifiuti alimentari.

  1. Quando entra in vigore la Direttiva?

La Direttiva è entrata in vigore nel mese di ottobre 2025 (il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione).

  1. Quali settori sono maggiormente coinvolti?

Principalmente i settori del tessile, calzaturiero e dell'industria alimentare (produzione, distribuzione e retail).

  1. Cos'è la Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per i tessili?

È un regime che impone ai produttori di coprire i costi finanziari della gestione a fine vita dei loro prodotti (raccolta differenziata, smistamento, preparazione per il riutilizzo e riciclaggio).

  1. Cosa devono fare i produttori tessili?

Devono iscriversi al nuovo Registro dei Produttori di prodotti tessili (Art. 22 ter) e organizzare o finanziare l'Organizzazione per l'adempimento della Responsabilità del Produttore (Art. 22 quater).

  1. Quali prodotti tessili sono interessati?

L'Allegato IV quater elenca i prodotti, che includono capi di abbigliamento, accessori e calzature.

  1. Cosa cambia per i rifiuti alimentari?

Vengono introdotti l'Articolo 9 bis (Prevenzione) e l'Articolo 29 bis (Programmi di prevenzione), che richiedono misure attive e la misurazione dello spreco.

  1. Il recepimento in Italia è immediato?

No, gli Stati membri hanno un periodo di tempo (generalmente 18-24 mesi) per recepire la Direttiva nella legislazione nazionale. Tuttavia, le aziende devono anticipare l'adeguamento.

  1. Quali sono i rischi per le aziende che non si adeguano?

Sanzioni amministrative e penali (Art. 37), perdita di competitività e danno reputazionale, specialmente in un mercato sensibile alla sostenibilità.

  1. La Direttiva ha impatto sui Sistemi di Gestione Ambientale (ISO 14001)?

Sì, l'introduzione dell'EPR e gli obiettivi di prevenzione rendono necessario l'aggiornamento dell'analisi del contesto, della valutazione degli aspetti ambientali e delle procedure operative.

  1. Qual è il ruolo del Registro dei produttori di prodotti tessili?

Ha lo scopo di monitorare la conformità all'obbligo EPR e di tracciare i flussi dei prodotti immessi sul mercato.

  1. ERSG può supportare l'adeguamento a questi nuovi obblighi?

Assolutamente sì. ERSG offre consulenza specialistica per l'adeguamento normativo, l'integrazione nei Sistemi di Gestione e la formazione specifica.

 

 

 



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