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Strage Thyssenkrupp di Torino: i due manager vanno in carcere in Germania

Il Tribunale di Hamm ha rigettato il ricorso. Sono accusati di omicidio colposo e incendio doloso per negligenza.

Il Tribunale regionale superiore di Hamm, in Germania, ha respinto il ricorso dei due manager di Thyssenkrupp, già condannati in Italia per la morte di sette operai al lavoro lungo la linea 5 dello stabilimento di corso Regina Margherita: ora dovranno scontare 5 anni di carcere in Germania. Lo rende noto il Tribunale del Nord Reno Westfalia. In precedenza il Tribunale di Essen aveva dichiarato esecutive le pene italiane ma le aveva adeguate al diritto tedesco, che in questi casi prevede una detenzione massima di 5 anni.

Le accuse 

I manager, accusati di omicidio colposo e incendio doloso per negligenza, avevano fatto ricorso, ma l’istanza oggi, 4 febbraio, è stata respinta. La pronuncia del Tribunale di Hamm arriva a 12 anni dall’incendio a Torino, dove persero la vita 7 persone nella notte tra il 6 e il 7 dicembre 2007. La Cassazione, in Italia, li aveva condannati a 6 anni e 10 mesi (Gerald Priegnitz) e a 9 anni e 8 mesi (Harald Espenhahn).

La sindaca Appendino: «Vicina alle famiglie delle vittime»

La sindaca di Torino Chiara Appendino commenta su Facebook la decisione del tribunale tedesco: «Sono vicina alle famiglie delle vittime, che hanno sempre chiesto giustizia senza mai fermarsi e tacere, con coraggio e determinazione». La prima cittadina torinese ringrazia poi «il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede e quanti in questi anni si sono sempre battuti per ripristinare verità e giustizia in una ferita mai rimarginata».

FONTE  torino.corriere.it