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Emergenza Covid-19. Posticipato l’avvio della procedura per l’assegnazione dei fondi del bando Isi 2019

La decisione dell’Istituto tiene conto della chiusura di interi settori di attività per il contenimento della diffusione del virus, che non consentirebbe la partecipazione di molte imprese. Il calendario aggiornato di tutte le fasi dell’iter di accesso ai finanziamenti sarà pubblicato entro il 31 maggio

In seguito all’adozione delle misure straordinarie per il contenimento dell’epidemia da Coronavirus, l’Inail ha deciso di posticipare l’avvio della procedura per l’assegnazione dei fondi del bando Isi 2019, decima edizione dell’iniziativa con cui l’Istituto a partire dal 2010 ha messo a disposizione oltre 2,4 miliardi di euro a fondo perduto per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. La decisione dell’Istituto tiene conto della chiusura di interi settori di attività, che impedirebbe a molte imprese di partecipare al bando.

Le nuove date terranno conto dell’evoluzione della situazione. Il calendario aggiornato di tutte le tappe dell’iter di accesso ai finanziamenti, che avrebbe dovuto prendere il via il 16 aprile con la prima fase dedicata all’inserimento online delle domande, sarà pubblicato entro il prossimo 31 maggio sul sito dell’Inail, nella sezione dedicata al bando Isi 2019. Se a quella data dovessero persistere restrizioni tali da non garantire un’ampia partecipazione, la pubblicazione del calendario potrebbe però subire un ulteriore slittamento. Restano invece invariate le modalità di partecipazione.  

I termini amministrativi sospesi dal 23 febbraio al 15 aprile. Con una nota indirizzata ai responsabili delle strutture territoriali, nei giorni scorsi la Direzione centrale prevenzione dell’Istituto aveva già disposto la sospensione dal 23 febbraio al 15 aprile dei termini amministrativi previsti nei bandi Isi precedenti e lo stop alla decorrenza dei termini per la realizzazione e rendicontazione dei progetti ammessi al finanziamento. La sospensione viene applicata anche alle imprese che hanno ricevuto il provvedimento di concessione prima dello scorso 23 febbraio e per le quali non si è ancora concluso l’anno per la realizzazione del progetto.