Salute e sicurezza

News

Dispositivi di Protezione delle vie Respiratorie. Il punto.

Nel documento “ ImpresaSicura_DPI”, correlato al progetto multimediale Impresa Sicura, elaborato da EBER, EBAM, Regione Marche, Regione Emilia-Romagna e Inail, e validato dalla Commissione Consultiva Permanente per la salute e la sicurezza come buona prassi nella seduta del 27 novembre 2013, si ricorda e che i Dispositivi di Protezione delle vie Respiratorie, pur proteggendo i lavoratori dal rischio di morte o gravi infortuni, in determinate condizioni ambientali potrebbero perdere di efficacia e non proteggere più i lavoratori dai rischi sopra detti. In particolare l’uso di DPI a protezione delle vie respiratorie potrebbe ridurre la capacità di termoregolazione del lavoratore, sottoponendolo a rischi gravi in luoghi di lavoro con temperature molto elevate. In questi casi, quindi, si rendono necessari opportuni sistemi di refrigerazione. Particolari tipologie di atmosfere che potrebbero inficiare l’efficacia dei Dispositivi di Protezione delle vie respiratorie:
  • atmosfere esplosive: i DPI non devono essere fonte di innesco (presenza di parti metalliche, ecc.) e la valutazione del rischio potrebbe fare emergere la necessità di utilizzo di dispositivi certificati per l’uso in atmosfere esplosive;
  • atmosfere corrosive: alcuni agenti corrosivi potrebbero ad esempio degradare le parti in plastica del DPI, favorendo quindi l’ingresso del materiale contaminante o riducendo la visione nel caso di maschere;
  • atmosfere con contaminanti permeanti: alcune categorie di contaminanti potrebbero attraversare i materiali del DPI e riemergere dentro gli stessi;
  • atmosfere con aerosol: data la natura degli aerosol che potrebbero essere di dimensioni molto piccole, sarebbe opportuno scegliere DPI di tipo isolante;
  • atmosfere con gas e vapori: ad esempio nel caso di utilizzo di dispositivi filtranti deve essere previsto un programma di monitoraggio e controllo dei filtri.
La valutazione dei rischi deve fornire sempre, sulla base dei contaminanti presenti nei casi specifici, indicazioni sulla scelta dei DPI con materiali idonei per la protezione del lavoratore. Facendo riferimento alla norma tecnica UNI 10720:1998, una corretta scelta dei DPI deve operativamente passare da:
  1. valutazione del rischio per individuare la natura dell’inquinamento, appurare se esso sia dovuto a particelle, a gas, a vapori, ad insufficienza di ossigeno o ad una combinazione di questi fattori e appurare le condizioni di lavoro in termini di temperatura e di umidità dell’ambiente di lavoro;
  2. estensione e localizzazione del rischio facendo riferimento all’estensione spazio-temporale del rischio, all’accesso alle aree e all’eventuale presenza di sorgenti di alimentazione di aria respirabile;
  3. purezza dell’aria respirabile;
  4. libertà di movimento: nella scelta di un DPI deve essere considerata anche la libertà di movimento in quanto dall’utilizzo dei dispositivi potrebbero subentrare nuovi rischi;
  5. campo visivo;
  6. necessità di comunicazione orale: esistono ad esempio dispositivi meccanici per la trasmissione della voce, consistenti in un diaframma che trasmette il suono;
  7. presenza di condizioni climatiche estreme;
  8. la presenza di altri dispositivi di protezione individuale.
  Ing. Maurizio Cristofani B.U. Engineering - E.R Services Group