D. Lgs 231

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Whistleblowing: il Consiglio dell'UE approva il testo della nuova Direttiva

Nella seduta dello scorso 7 ottobre, il Consiglio dell'Unione Europea ha approvato la nuova Direttiva sul Whistleblowing, già approvata dal Parlamento in aprile.

Le nuove norme, che mirano a proteggere i segnalatori di condotte illecite, che comunicano comportamenti in violazione del diritto dell'UE, riguarderanno una serie di nuovi settori, tra i quali: appalti pubblici, salute pubblica, servizi finanziari, sicurezza dei prodotti e dei trasporti, riciclaggio di denaro, sicurezza nucleare, protezione dei consumatori e dei dati.

I punti cardine della nuova normativa, possono essere schematizzati in quattro aspetti fondamentali:

Il primo riguarda la previsione di un doppio canale di segnalazione della notizia di cui il whistleblower sia venuto a conoscenza. Per le piccole aziende e le piccole municipalità, ad esempio, tutti gli enti interessati dovranno dotarsi di adeguati sistemi per la segnalazione al fine di garantire tutte le tutele per coloro che utilizzano tale canale per denunciare un fatto illecito.

Il secondo aspetto fondamentale della nuova Direttiva riguarda la salvaguardia del whistleblower contro le ritorsioni. La legge, infatti, punisce espressamente le rappresaglie e introduce delle salvaguardie, al fine di evitare che chi denuncia sia sospeso, declassato e intimidito o che si trovi ad affrontare altre forme di ritorsione. La tutela sarà altresì garantita anche a coloro che assistono gli informatori, come i facilitatori, i colleghi e i parenti.

Gli Stati membri dovranno garantire che gli informatori abbiano accesso gratuito a informazioni e consulenze complete e indipendenti sulle procedure e sui mezzi di ricorso disponibili, nonché all'assistenza legale nel corso del procedimento. Durante i procedimenti giudiziari, gli informatori potranno ricevere sostegno finanziario e psicologico.

Il terzo aspetto riguarda l'ampliamento delle aziende che sono tenute ad adempiere agli obblighi imposti dalla Direttiva (tutte le imprese private con più di 50 dipendenti o con un fatturato annuale superiore a 10 milioni con eccezione delle piccole e micro imprese, salvo quelle operanti nel settore finanziario o a rischio di riciclaggio).

Il quarto concerne la nomina, all'interno dell'azienda, di un referente (ufficio o persona) che, ricevuta la segnalazione, ne dia seguito entro il termine di tre mesi.

Entro due anni, anche l'Italia dovrà recepire le nuove norme previste dalla Direttiva Whistleblowing, oggi regolato dalla legge n. 179/2017

 

Articolo dell'Avv. Mariacarmela Lospinuso.