D. Lgs 231

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Responsabilità del datore di lavoro per la sicurezza di una macchina. Sentenza.

Il fatto che una macchina funzioni a lungo senza problemi e che risulti esente da censure in occasione di ispezioni non esime da responsabilità il datore di lavoro. Si esprime la suprema Corte di Cassazione in questa sentenza (4513 del 15 febbraio 2016) sulla responsabilità del datore di lavoro per un infortunio occorso ad un lavoratore dipendente durante l’utilizzo di una macchina che, anche se priva dei necessari  requisiti di sicurezza previsti dalle norme vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ha funzionato per lungo tempo ed è risultata esente da censure in occasione di ispezioni da parte dell’organo di vigilanza. L’assunto secondo cui, ha precisato la suprema Corte, una macchina ha funzionato a lungo senza cagionare problemi ed è risultata esente da censure in occasione di precedenti controlli non esime da responsabilità il datore di lavoro al quale è demandata la cura della prevenzione degli infortuni. Secondo la giurisprudenza della Corte di Cassazione, ai fini dell'esclusione delle responsabilità del datore di lavoro, è necessaria la compresenza dei due requisiti costituiti dalla  conformità del macchinario alle disposizioni in tema di sicurezza e dalla persistenza nel tempo delle condizioni di sicurezza stesse.   Fonte: puntosicuro