D. Lgs 231

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L'adempimento dei pagamenti è perentorio per contravvenzioni relative alla sicurezza sui luoghi di lavoro.

Cassazione Penale, Sez. 7, 16 giugno 2017, n. 30409

  Il Tribunale ha condannato il datore di lavoro di un’impresa alla pena di € 6.000,00 di ammenda per alcune contravvenzioni contestategli relative alla sicurezza sui luoghi di lavoro. L’imputato ha proposto appello, tramite il proprio difensore, trasmesso alla Corte di Cassazione, motivato dal fatto che con l'adempimento delle prescrizioni e il pagamento della sanzione, sia pure con poco ritardo, avrebbe dovuto far ritenere estinto il reato. Il ricorso è stato ritenuto dalla Corte di Cassazione inammissibile per manifesta infondatezza dei motivi e per la sua genericità articolato solo in fatto e ripetitivo delle questioni già analizzate dalla sentenza impugnata. La Corte di Cassazione ha evidenziato in merito che il termine per l'adempimento dei pagamenti è perentorio e che il pagamento, così come dichiarato dallo stesso ricorrente, è avvenuto con ritardo. La stessa ha ricordato, altresì, che “la speciale causa di estinzione delle contravvenzioni in materia di prevenzione antinfortunistica non opera se il pagamento della somma determinata a titolo di oblazione amministrativa avviene oltre i trenta giorni fissati dall'art. 21 comma secondo del D. Lgs. 19/12/1994 n. 758, trattandosi di termine avente natura perentoria e non ordinatoria”. Alla dichiarazione di inammissibilità è conseguita l’imposizione del pagamento in favore della Cassa delle ammende della somma di € 2.000,00 e delle spese del procedimento, ex art 616 cod. proc. pen.. ndr: per natura perentoria è da intendersi un "termine che impone il compimento di un atto entro un determinato momento, a pena di decadenza". Fonte: Puntosicuro