D. Lgs 231

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LA RESPONSABILITÀ DEL DATORE E I RITMI DI LAVORO DEL LAVORATORE: SENTENZA

Per un infortunio dovuto a sovraccarico di lavoro sono stati ritenuti responsabili il datore di lavoro e il direttore dello stabilimento in quanto, pur non presenti, non potevano ignorare i ritmi di lavoro del lavoratore. E’ questa la conclusione alla quale è pervenuta la Corte di Cassazione in questa sentenza nell’esaminare il caso del manovratore di un convoglio che si è infortunato durante la sua attività per motivi ritenuti legati alle eccessive ore di lavoro svolte. Il datore di lavoro, ha sostenuto infatti la suprema Corte, pur se non presente, è tenuto a conoscere l’organizzazione del lavoro della propria azienda, nonché i turni di lavoro svolti dai propri dipendenti