D. Lgs 231

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LA NOMINA DI UN RSPP PRIVO DEI REQUISITI PROFESSIONALI È INEFFICACE: CONDANNATO IL DATORE DI LAVORO

Con la recente sentenza del 21 maggio 2014 n. 20682, la Quarta Sezione Penale della Cassazione ha confermato la condanna di un datore di lavoro per violazione dell'art. 17 c 1, lett. b) D.Lgs.81/08, "per avere designato quale RSPP una persona priva dei requisiti richiesti dall'art.32". Secondo la Corte di Cassazione "L'assenza dei requisiti soggettivi necessari rende la designazione inefficace perché incapace di offrire la necessaria e richiesta tutela agli interessi protetti, interessi che coinvolgono il diritto del lavoratore alla salubrità e sicurezza del lavoro e, in ultima istanza, il suo diritto alla salute.". La Corte rileva che la valutazione in ordine alla inadeguatezza dei requisiti della persona incaricata della sicurezza deve essere particolarmente attenta e non spingersi, in una materia complessa come quella della formazione e della professionalità dell'incaricato, fino ad adottare criteri valutativi opinabili che rendano incerta l'applicazione della legge da parte dei suoi destinatari."   Fonte: AMBLAV