D. Lgs 231

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231. PARTICOLARE TENUITA’ DEL FATTO: LA NON PUNIBILITA’ ORA È LEGGE

Dal 2 Aprile è in vigore la nuova discplina in materia di non punibilita’ per particolare tenuita’ del fatto. Il decreto legislativo 16 marzo 2015 n. 28, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 64 il 18 marzo scorso con entrata in vigore il 2 aprile prossimo, ha dato attuazione all’articolo 1, comma 1, lettera m), della legge 28 aprile 2014 n.67 contenente le deleghe al Governo in materia di pene detentive non carcerarie e di riforma del sistema sanzionatorio. Il decreto legislativo è composto da cinque articoli e si prevede che abbia ripercussioni sul dlgs 231/01. Art. 131-bis. – (Esclusione della punibilita’ per particolare tenuita’ del fatto). “Nei reati per i quali e’ prevista la pena detentiva non superiore nel massimo a cinque anni, ovvero la pena pecuniaria, sola o congiunta alla predetta pena, la punibilita’ e’ esclusa quando, per le modalita’ della condotta e per l’esiguita’ del danno o del pericolo, valutate ai sensi dell’articolo 133, primo comma, l’offesa e’ di particolare tenuita’ e il comportamento risulta non abituale.” Omissis….. Il nuovo istituto di cui all’art. 131 bis c.p. ha indotto già alcuni a chiedersi se nel caso di reati rientranti nel catalogo dei reati “presupposto” ex artt. 24-26 del d. lgs. n. 231/2001 il proscioglimento per particolare tenuità del fatto possa comportare anche una non punibilità dell’ente a titolo di illecito amministrativo da reato. In assenza di una deroga espressa, l’art. 131 bis c.p. potrebbe estendersi inoltre anche a taluni reati tributari e societari e quindi rappresentare una causa di non punibilità anche per le persone giuridiche, le società e le associazioni anche prive di personalità giuridica.   Fonte: fattodiritto