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Milleproroghe. Per il Sistri rinvio di un altro anno.

La conversione del Decreto Milleproroghe, votata in via definitiva dalla Camera il 23 febbraio 2017, conferma il rinvio di un altro anno dell'applicazione del sistema telematico per il tracciamento dei rifiuti industriali. È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio 2017 la Legge n. 19 del 27 febbraio 2017 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, recante proroga e definizione di termini. Proroga del termine per l’esercizio di deleghe legislative.” L’articolo 12 interviene  prorogando alcuni adempimenti concernenti il sistema elettronico di tracciabilità dei rifiuti (Sistri). In sostanza, differisce fino alla data del subentro nella gestione del servizio da parte del nuovo concessionario (individuato dalla procedura ad evidenza pubblica indetta da Consip) e comunque non oltre il 31 dicembre 2017, il termine entro il quale continuano ad applicarsi gli adempimenti e gli obblighi gestionali tradizionali (articoli 188, 189, 190 e 193 del D.lgs 152/2006, nel testo previgente alle modifiche apportate dal D.lgs 205/2010), nonché le relative sanzioni. Continueranno invece ad essere sanzionabili le fattispecie di mancata iscrizione o mancato versamento del contributo annuale. Riguardo a tali sanzioni viene, comunque, mantenuto il dimezzamento dell’importo previsto, fino al 31 dicembre 2017 e comunque non oltre il collaudo con esito positivo della piena operatività del nuovo sistema di tracciabilità. Ne consegue che, per i soggetti obbligati che omettono l’iscrizione al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) nei termini previsti sarà ora applicabile la sanzione amministrativa pecuniaria da milletrecento euro a settemilacinquecentocinquanta euro. In caso di rifiuti pericolosi, si applica invece una sanzione amministrativa pecuniaria da settemilasettecentocinquanta euro a quarantaseimilacinquecento euro. Relativamente invece ai soggetti obbligati che omettono nei termini previsti il pagamento del contributo per l’iscrizione al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), si applica ora la sanzione amministrativa pecuniaria da milletrecento euro a settemilacinquecentocinquanta euro. In caso di rifiuti pericolosi, si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da settemilacinquecentocinquanta euro a quarantaseimilacinquecento euro. All’accertamento dell’omissione del pagamento consegue obbligatoriamente, la sospensione immediata dal servizio fornito dal predetto sistema di controllo della tracciabilità nei confronti del trasgressore. In sede di rideterminazione del contributo annuale di iscrizione al predetto sistema di tracciabilità occorre tenere conto dei casi di mancato pagamento del contributo. Un’interessante novità deve essere segnalata in riferimento alle modalità di gestione dei rifiuti respinti. E’ infatti ora possibile per il destinatario del rifiuto indicare, in fase di compilazione della sezione di propria competenza della scheda di movimentazione, uno dei seguenti esiti:
  • Rifiuto accettato;
  • Rifiuto parzialmente accettato;
  • Rifiuto respinto.
*per uttto quanto non riportato si rimanda alla norma.   Fonte: ilsole24ore